Addominoplastica a Brescia
correggere l’eccesso cutaneo e ridefinire l’addome
L’addominoplastica è un intervento di chirurgia plastica che consente di rimuovere l’eccesso di pelle e parte del tessuto adiposo dell’addome. Quando indicato, può comprendere anche la plicatura o il rinforzo della fascia muscolo-aponeurotica della parete addominale, in presenza di lassità o di diastasi dei muscoli retti, caratterizzata dall’allargamento e dall’assottigliamento della linea alba con allontanamento laterale dei due muscoli. Non è un intervento per dimagrire e non sostituisce un percorso rivolto alla perdita di peso.
Presso la sede di Brescia, il dottor Alberto G. Riboldi riceve su appuntamento le persone che desiderano valutare un’addominoplastica, distinguendo l’eccesso cutaneo dalle adiposità sottocutanee, dal grasso viscerale e dalle alterazioni della parete addominale.
Con oltre vent’anni di esperienza nella chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, il dottor Alberto G. Riboldi pianifica ogni intervento a partire da una valutazione individuale, alla ricerca di un risultato naturale e coerente con la struttura corporea.
Quando può essere valutata un’addominoplastica
Dopo gravidanze, dimagrimenti importanti o semplicemente con il tempo, la pelle dell’addome può perdere elasticità e formare pieghe e rilassamento. L’addominoplastica può essere valutata in presenza di:
- eccesso cutaneo nella parte inferiore o nell’intero addome
- rilassamento dei tessuti dopo una gravidanza
- esiti di un dimagrimento significativo
- pieghe cutanee associate a irritazione o disagio
- lassità della parete addominale o diastasi dei muscoli retti
- adiposità sottocutanee associate a un eccesso di pelle
La procedura non corregge il grasso viscerale e non elimina automaticamente tutte le smagliature: possono essere rimosse soltanto quelle comprese nella porzione di pelle asportata.


Addominoplastica completa e mini-addominoplastica
Le due procedure differiscono per estensione, incisioni e strutture trattate, in base all’eccesso cutaneo e alle condizioni della parete addominale.
Differenza tra addominoplastica e liposuzione
La liposuzione rimuove il tessuto adiposo sottocutaneo attraverso cannule, ma non elimina un eccesso cutaneo significativo e non corregge la diastasi addominale. L’addominoplastica agisce principalmente sulla pelle in eccesso e, quando indicato, sulla fascia della parete addominale. Le due procedure possono essere associate in casi selezionati.
La visita per l’addominoplastica a Brescia
Durante la visita, il dottor Riboldi valuta pelle in eccesso, tessuto adiposo, elasticità cutanea, ombelico e parete addominale, considerando anche ernie, cicatrici e asimmetrie. Vengono analizzati salute generale, terapie, allergie, variazioni di peso, gravidanze precedenti e abitudine al fumo: un peso relativamente stabile favorisce una pianificazione più attendibile, mentre future gravidanze o variazioni ponderali importanti possono modificare il risultato.
Come si svolge l’intervento
L’estensione dell’incisione dipende dalla quantità di pelle da rimuovere e dalla tecnica programmata. Attraverso l’accesso sovrapubico, cute e tessuto sottocutaneo vengono sollevati e ridistribuiti, l’eccesso viene rimosso e, quando indicato, la fascia muscolo-aponeurotica può essere plicata o rinforzata. L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia generale, con durata e permanenza in struttura che dipendono dall’estensione della procedura.
Il periodo successivo all’addominoplastica
Dopo l’intervento possono essere applicate medicazioni, una guaina compressiva e, in alcuni casi, drenaggi temporanei. Gonfiore, lividi, tensione, dolore e alterazioni della sensibilità possono comparire durante la guarigione, con una ripresa delle attività che varia in base alla procedura e all’evoluzione individuale. Le cicatrici sono inizialmente visibili e tendono ad attenuarsi durante la maturazione, ma non scompaiono completamente.
Possibili rischi dell’addominoplastica
Tra i possibili rischi rientrano sanguinamento, ematoma, infezione, sieroma, difficoltà di cicatrizzazione, cicatrici poco favorevoli, asimmetrie, irregolarità del profilo e alterazioni temporanee o persistenti della sensibilità. Possono inoltre verificarsi sofferenza dei tessuti o, più raramente, necrosi cutanea e adiposa, trombosi venosa profonda, embolia polmonare e complicanze legate all’anestesia. Il fumo aumenta il rischio di difficoltà di cicatrizzazione e sofferenza dei tessuti e va sempre discusso con il chirurgo; in alcuni casi può rendersi necessario un trattamento aggiuntivo o un intervento di revisione.
Un risultato proporzionato alla struttura corporea
L’addominoplastica non impedisce i cambiamenti legati a invecchiamento, gravidanze o variazioni di peso. Durante la visita, il dottor Riboldi chiarisce quali elementi possano essere realmente corretti e quali restino invece legati all’evoluzione naturale del corpo.
Richiedere una visita per l’addominoplastica a Brescia
Chi desidera approfondire la possibilità di un’addominoplastica può richiedere una visita presso la sede di Brescia, per ricevere informazioni su tecnica, cicatrici, recupero, rischi e limiti della correzione.
