Asportazione di lesioni e tumori cutanei
con ricostruzione a Brescia

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L’asportazione chirurgica è uno dei possibili trattamenti per lesioni cutanee sospette o tumori cutanei diagnosticati. Consiste nella rimozione della lesione con tessuto circostante definito in base a diagnosi, sede e indicazioni oncologiche. Il tessuto asportato viene sottoposto a esame istologico per definire diagnosi, caratteristiche, fattori prognostici e margini chirurgici.

A Brescia, il dottor Alberto G. Riboldi riceve su appuntamento chi deve valutare l’asportazione di una lesione cutanea e l’eventuale ricostruzione, considerando diagnosi, sede e conseguenze funzionali.

Quali lesioni possono richiedere un’asportazione

Non tutte le lesioni cutanee devono essere rimosse chirurgicamente. Il percorso dipende dalla natura sospetta o accertata della neoformazione.
L’asportazione può essere valutata in presenza di:

  • carcinoma basocellulare;
  • carcinoma squamocellulare o spinocellulare;
  • melanoma o lesione melanocitaria sospetta;
  • altri tumori cutanei rari;
  • lesioni precancerose;
  • neoformazioni benigne sintomatiche o di diagnosi incerta;
  • esiti di asportazioni incomplete o con margini coinvolti.

Carcinoma basocellulare, carcinoma squamocellulare e melanoma hanno percorsi differenti. Il sospetto melanoma richiede un inquadramento specifico e il trattamento successivo dipende dall’esame istologico.

Lesioni e tumori cutanei Brescia | Riboldi
Lesioni e tumori cutanei Brescia | Riboldi

Diagnosi, biopsia ed esame istologico

La diagnosi può richiedere una biopsia parziale o l’asportazione completa. Nel sospetto melanoma viene generalmente preferita, quando appropriata, l’asportazione completa con margine diagnostico contenuto. Una biopsia parziale può essere indicata quando l’escissione completa iniziale è poco appropriata.
Se l’esame istologico conferma un melanoma, possono essere indicati ampliamento dell’escissione, stadiazione, valutazione del linfonodo sentinella in casi selezionati o discussione multidisciplinare.
Un margine libero indica che non sono state osservate cellule tumorali sul bordo esaminato, ma non coincide necessariamente con un margine oncologicamente adeguato: la sufficienza dipende da tumore, sede e caratteristiche. Un margine coinvolto può richiedere una nuova asportazione.
Per carcinomi basocellulari o squamocellulari selezionati può essere indicata la chirurgia micrografica di Mohs, in particolare nei tumori ad alto rischio, recidivi, localizzati in sedi delicate o con margini poco definiti. In centri con competenza specifica, tecniche micrografiche o escissioni per stadi possono essere considerate anche per alcune forme selezionate di melanoma in situ localizzate in sedi delicate.

Ricostruzione dopo l’asportazione

La rimozione lascia una perdita di sostanza talvolta più ampia della lesione visibile. La ricostruzione mira a ottenere una chiusura stabile, preservare la funzione e limitare deformazioni.

Chiusura diretta

Quando possibile, i margini vengono avvicinati e suturati. La cicatrice è generalmente più lunga del diametro della lesione.

Lembo locale

Un lembo utilizza cute e tessuti vicini, mantenendo la propria vascolarizzazione, per coprire il difetto.

Innesto cutaneo

L’innesto trasferisce pelle prelevata da un’altra zona. L’area donatrice lascia una ferita o cicatrice e l’innesto deve attecchire.

Guarigione spontanea o ricostruzioni più complesse

In casi selezionati la ferita può guarire per seconda intenzione. Difetti estesi o profondi possono richiedere altre procedure.
La ricostruzione può essere immediata quando è compatibile con la diagnosi e con le modalità previste per il controllo dei margini. Se il risultato istologico è ancora incerto, se possono rendersi necessari ulteriori ampliamenti oppure se la ricostruzione è complessa, può essere preferibile procedere per fasi.

La visita per l’asportazione dei tumori cutanei a Brescia

Il dottor Alberto G. Riboldi valuta lesione, sede, elasticità della pelle e strutture vicine, esaminando referti e immagini disponibili.
Sono considerate salute generale, terapie, allergie, precedenti tumori e fumo. Nei casi complessi può essere necessario coordinarsi con dermatologo, anatomopatologo, oncologo o altri specialisti.
La ricostruzione può essere contestuale quando è compatibile con la diagnosi e con il controllo dei margini, oppure rinviata se il risultato istologico è ancora incerto, se possono rendersi necessari ampliamenti o se è prevista una ricostruzione complessa.

Come si svolge l’intervento

L’anestesia dipende da sede, dimensioni e complessità. Interventi circoscritti possono essere eseguiti in anestesia locale; ricostruzioni estese possono richiedere sedazione o anestesia generale.
Dopo l’asportazione, il campione viene inviato all’esame istologico. Chiusura o ricostruzione vengono eseguite secondo diagnosi, tecnica e modalità previste per il controllo dei margini.

Possibili rischi dell’asportazione e della ricostruzione

I rischi comprendono sanguinamento, ematoma, infezione, sieroma, apertura della ferita, ritardi di cicatrizzazione, cicatrici sfavorevoli, asimmetrie, irregolarità, dolore persistente e alterazioni della sensibilità.
Con i lembi possono verificarsi sofferenza o necrosi parziale e, più raramente, completa; gli innesti possono attecchire soltanto in parte o non attecchire, richiedendo medicazioni o revisione. Sono possibili retrazione, spostamento o deformazione delle strutture vicine, con conseguenze funzionali, oltre a rare lesioni di nervi, vasi, muscoli o altre strutture profonde.
L’esame istologico può evidenziare margini coinvolti o caratteristiche che, secondo il tumore, richiedano ampliamento, altri trattamenti, approfondimenti o stadiazione. Anche con margini liberi non è possibile escludere completamente una recidiva locale o nuovi tumori cutanei.
Il fumo può aumentare infezione, difficoltà di cicatrizzazione e sofferenza di lembi, innesti e margini cutanei. Sono possibili rischi connessi all’anestesia.

Controlli dopo l’asportazione

L’intervento non sostituisce i controlli dermatologici o oncologici. Il follow-up dipende da tumore, referto e fattori individuali e serve a monitorare la sede trattata e individuare recidive o nuovi tumori cutanei.

Richiedere una visita per tumori cutanei e ricostruzione a Brescia

Chi deve valutare l’asportazione di una lesione cutanea può richiedere una visita a Brescia per approfondire diagnosi, ricostruzione, cicatrici, rischi e controlli.

Domande frequenti sull’asportazione dei tumori cutanei

Non sempre. Può essere indicata una biopsia parziale o un’asportazione completa. Nel sospetto melanoma viene generalmente preferita, quando appropriata, l’escissione completa iniziale con margine diagnostico contenuto.
Il tessuto asportato viene esaminato per definire diagnosi, caratteristiche e margini.
Può essere contestuale se il controllo dei margini è adeguato. Se il risultato è incerto o possono servire ampliamenti, può essere rinviata o pianificata in più tempi.
Il lembo mantiene la propria vascolarizzazione ed è formato da tessuti vicini. L’innesto viene separato dall’area donatrice e deve attecchire.
No. Ogni asportazione lascia una cicatrice. Posizione e aspetto dipendono da sede, dimensioni, ricostruzione e risposta individuale.