Lipofilling mammario a Brescia
indicazioni e limiti del trasferimento di grasso autologo

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Il lipofilling mammario, chiamato anche innesto di grasso autologo o fat grafting, è un intervento di chirurgia plastica che utilizza il tessuto adiposo prelevato dalla stessa persona per modificare il volume o il profilo delle mammelle. Il grasso viene aspirato da aree corporee disponibili, preparato e trasferito nel seno attraverso piccole cannule.

Presso la sede di Brescia, il dottor Alberto G. Riboldi riceve su appuntamento le persone che desiderano valutare un lipofilling mammario. La visita permette di analizzare forma e volume del seno, qualità dei tessuti, simmetria e disponibilità di grasso nelle possibili aree di prelievo.

La procedura viene pianificata considerando anatomia, condizioni cliniche e obiettivi individuali, senza garantire un aumento preciso o una simmetria assoluta.

Quando può essere valutato il lipofilling mammario

Il lipofilling può essere preso in considerazione per aumenti di volume generalmente contenuti o per correggere specifiche irregolarità del profilo. Può essere utilizzato come procedura autonoma oppure, in casi selezionati, associato ad altri interventi mammari.
Le possibili indicazioni comprendono:

  • desiderio di un aumento moderato del volume mammario;
  • perdita di pienezza dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento;
  • asimmetrie di forma o volume;
  • irregolarità localizzate del profilo;
  • correzione di alcuni esiti di precedenti interventi;
  • miglioramento della copertura dei tessuti in presenza di protesi;
  • rimodellamento mammario in ambito ricostruttivo.

La procedura richiede una quantità e una qualità di tessuto adiposo adeguate. Non tutte le persone dispongono di aree di prelievo sufficienti e il lipofilling non rappresenta un metodo per dimagrire.

Lipofilling mammario Brescia | Dott. Riboldi
Lipofilling mammario Brescia | Dott. Riboldi

Lipofilling mammario e protesi

Lipofilling e mastoplastica additiva con protesi sono procedure differenti. Le protesi consentono generalmente un aumento più definito e prevedibile, mentre il trasferimento di grasso viene impiegato soprattutto per incrementi più contenuti o correzioni localizzate.
Una parte del grasso trasferito può non attecchire ed essere riassorbita. Il volume finale non coincide quindi necessariamente con quello visibile subito dopo l’intervento e, per raggiungere la correzione desiderata, possono essere necessarie ulteriori sedute.
Il lipofilling può anche essere associato a una protesi per migliorare la copertura dei margini o correggere irregolarità selezionate. La scelta dipende dalle caratteristiche della mammella e dall’obiettivo concordato durante la visita.

Lipofilling mammario e mastopessi

Il trasferimento di grasso può aumentare la pienezza di alcune aree, ma non rimuove la pelle in eccesso e non riposiziona direttamente il complesso areola-capezzolo.
Quando è presente un rilassamento significativo, può essere necessario valutare una mastopessi. Le due procedure possono essere associate in casi selezionati oppure pianificate in momenti differenti.

La visita per il lipofilling mammario a Brescia

Durante la visita, il dottor Alberto G. Riboldi valuta forma, volume e simmetria delle mammelle, elasticità della pelle, posizione delle areole e caratteristiche del torace. Vengono inoltre esaminate le possibili aree di prelievo, come addome, fianchi o cosce, senza considerare la liposuzione come trattamento generale del peso.
La valutazione comprende salute generale, terapie, allergie, precedenti interventi, patologie o familiarità mammaria, variazioni di peso, gravidanze programmate e abitudine al fumo. L’intervento non viene generalmente programmato durante gravidanza o allattamento e richiede una sufficiente stabilizzazione della forma e del volume mammario.
Gli eventuali esami mammari vengono indicati in base all’età, alla storia personale, alla familiarità, ai reperti clinici e ai normali programmi di prevenzione. Eventuali reperti mammari dubbi o sospetti devono essere adeguatamente approfonditi prima di programmare l’intervento. In presenza di precedenti patologie oncologiche, indicazione, tempistica e controlli necessari devono essere concordati con gli specialisti del percorso senologico, sulla base della storia clinica e degli accertamenti effettuati.

Come si svolge l’intervento

Il tessuto adiposo viene prelevato mediante liposuzione dalle aree concordate. Dopo una preparazione, eseguita con modalità che possono variare in base alla tecnica, il tessuto adiposo utilizzabile viene separato dagli altri componenti del materiale aspirato e trasferito nelle mammelle in piccole quantità e su diversi piani.
Il tipo di anestesia, la durata e l’eventuale permanenza nella struttura sanitaria dipendono dall’estensione del prelievo, dal volume da trasferire, dalle procedure associate e dalle condizioni della persona.
Le incisioni utilizzate per il prelievo e l’inserimento delle cannule sono generalmente contenute, ma possono lasciare cicatrici permanenti, anche se poco estese.

Il periodo successivo al lipofilling mammario

Dopo l’intervento possono comparire gonfiore, lividi, tensione, dolore e alterazioni temporanee della sensibilità sia nelle mammelle sia nelle aree di prelievo.
Il volume iniziale comprende anche il gonfiore e una quota di tessuto adiposo che può non attecchire ed essere progressivamente riassorbita. Il risultato può quindi essere valutato soltanto dopo la riduzione dell’edema e la stabilizzazione dei tessuti.
La ripresa delle attività varia in base all’estensione della liposuzione e all’evoluzione individuale. Il grasso che attecchisce rimane tessuto vitale e può modificarsi con variazioni di peso, gravidanza e invecchiamento.

Possibili rischi del lipofilling mammario

Tra i possibili rischi rientrano sanguinamento, ematoma, sieroma, infezione, difficoltà di cicatrizzazione, cicatrici poco favorevoli, asimmetrie, avvallamenti, ondulazioni, rilassamento cutaneo o altre irregolarità nelle aree di prelievo e alterazioni temporanee o persistenti della sensibilità.
Nel seno possono verificarsi riassorbimento parziale del grasso, correzione insufficiente o eccessiva, irregolarità, noduli, cisti oleose, necrosi adiposa e calcificazioni. Questi cambiamenti possono rendere necessari ulteriori controlli o, in alcuni casi, approfondimenti diagnostici.
Più raramente possono verificarsi embolia adiposa o altre complicanze legate all’introduzione accidentale del grasso all’interno di un vaso sanguigno. Molto raramente possono verificarsi lesioni della parete toracica o pneumotorace.
Sono inoltre possibili dolore persistente, reazioni ai materiali o alle sostanze utilizzati, trombosi venosa profonda, embolia polmonare e rischi connessi all’anestesia. In alcuni casi può essere indicata una procedura aggiuntiva o una revisione.
Il fumo può aumentare il rischio di difficoltà di cicatrizzazione e influire negativamente sulla vitalità dei tessuti trasferiti e deve essere valutato attentamente prima dell’intervento.

Controlli mammari dopo il lipofilling

Il lipofilling non sostituisce i normali programmi di prevenzione e controllo mammario. La presenza di grasso trasferito può determinare noduli, necrosi adiposa, cisti oleose o calcificazioni visibili agli esami. Questi reperti presentano spesso caratteristiche radiologiche compatibili con modificazioni benigne, ma nei casi dubbi possono richiedere controlli aggiuntivi o una biopsia. Il lipofilling non impedisce normalmente l’esecuzione dei controlli mammari.
Il precedente intervento deve essere comunicato agli operatori che eseguono mammografie, ecografie, risonanze magnetiche o altri accertamenti mammari, affinché i reperti possano essere interpretati nel corretto contesto clinico.

Richiedere una visita per il lipofilling mammario a Brescia

Chi desidera approfondire il lipofilling mammario può richiedere una visita presso la sede di Brescia per ricevere informazioni su indicazioni, aree di prelievo, volume realisticamente ottenibile, eventuali sedute successive, recupero, possibili rischi e limiti.

Domande frequenti sul lipofilling mammario

Non necessariamente. È indicato soprattutto per aumenti contenuti o correzioni localizzate. Il volume ottenibile dipende anche dal grasso disponibile e dalla quota che attecchisce.
No. Una parte può non attecchire ed essere riassorbita. L’entità dell’attecchimento varia e non può essere prevista con assoluta precisione.
Sì. Ulteriori procedure possono essere valutate quando il volume stabilizzato non è sufficiente o quando la correzione deve essere completata.
Non corregge da solo un rilassamento significativo. In presenza di pelle in eccesso o discesa dell’areola può essere necessaria una mastopessi.
Può determinare reperti come cisti oleose, necrosi adiposa o calcificazioni, spesso riconoscibili come benigni. Nei casi dubbi possono essere necessari approfondimenti, ma il lipofilling non impedisce normalmente i controlli mammari.